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PRIN - Progetti di Ricerca di interesse nazionale

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Con Decreto N. 1628 del 16.10.2020 è stato emanato il Bando PRIN 2020 che prevede l’attivazione di un’unica procedura di finanziamento con apertura di tre finestre annuali per la presentazione di progetti di ricerca per gli anni 2020, 2021 e 2022.
I termini per la presentazione delle proposte progettuali per la finestra 2020 sono scaduti in data 26 gennaio 2021 e sono attualmente in corso le valutazioni dei progetti presentati.
La dotazione disponibile per la “finestra” del 2020 è di circa 179 milioni di euro, 18 dei quali riservati a progetti presentati da PI under 40.
Per le "finestre" 2021 e 2022, le risorse annualmente destinate al PRIN dovrebbero venire incrementate rispettivamente di 250 milioni e di 300 milioni di euro, se confermate dalle prossime leggi di bilancio
Per gli anni 2021 e 2022 il Ministero provvederà all’apertura di nuove finestre per la presentazione di progetti nell’ambito della medesima procedura di finanziamento, mediante avvisi integrativi, che confermeranno la disponibilità del finanziamento e potranno prevedere adeguamenti della disciplina prevista nel Bando iniziale.
Ricordiamo che PI o responsabile di unità vincitori nella "finestra" 2020 non potranno presentare proposte nella finestra 2021 e dovranno aspettare la finestra 2022.
 

Approfondimenti:

Modalità di presentazione delle proposte e scadenze

Le proposte devono essere presentate dal PI attraverso il portale del PRIN, http://prin.miur.it/. Il PI avrà il compito di raccogliere e inserire anche le informazioni delle altre unità. 
La domanda potrà essere modifica fino a che non viene effettuata la chiusura. Si consiglia di iniziare l’inserimento con il dovuto anticipo, tenendo presente che è richiesto l’inserimento dei nominativi dei componenti dei vari gruppi di ricerca, inclusi i Responsabili di Unità che dovranno a loro volta accettare l’adesione.
I termini per la presentazione delle proposte progettuali per la finestra 2020 sono scaduti in data 26 gennaio 2021.

Caratteristiche principali
  • Durata dei progetti: triennale
  • Costo massimo per progetto: euro 1.200.000.
  • Numero di unità di ricerca: da 1 a 5. Se le unità di ricerca sono più di una, esse debbono necessariamente afferire a diversi atenei/enti.
Chi può partecipare - Ruoli

Soggetti ammissibili a contributo, in qualità di beneficiari, sono tutte le università e le istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comunque denominate, ivi comprese le scuole superiori ad ordinamento speciale, nonché gli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR, aventi sede operativa su tutto il territorio nazionale.

Coordinatore scientifico (o “principal investigator” – PI), può essere: professore/ricercatore a tempo indeterminato; ricercatore a tempo determinato di cui al comma 3, lettera b) dell’articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, che abbia ottenuto la valutazione positiva prevista dal comma 5 del medesimo articolo a seguito del possesso dell’abilitazione scientifica nazionale; tecnologo a tempo indeterminato di enti pubblici di ricerca.
Responsabile locale, può essere: professore/ricercatore a tempo indeterminato; ricercatore a tempo determinato di cui al comma 3, lettere a) e b) dell’articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240; Ricercatore di ruolo a tempo indeterminato di enti pubblici di ricerca.
 
Con riguardo alle "finestre annuali" per la presentazione di progetti nel 2021 e 2022, le proposte potranno essere presentate da professori/ricercatori di ruolo a tempo indeterminato in atenei statali o non statali, o di ricercatori di ruolo a tempo indeterminato di EE.PP.RR. che non risultino titolari (come PI o responsabili di unità) di progetti PRIN del bando immediatamente precedente (ossia, PI o responsabile di unità che ha vinto nella finestra 2020 non può partecipare alla finestra 2021, ma a quella del 2022 sì, se ha vinto a quella del 2021 non può partecipare a quella del 2022).

N.B. Ogni professore/ricercatore o tecnologo degli EE.PP.RR. può figurare, qualunque sia il suo ruolo (PI, responsabile di unità, partecipante), in una sola proposta del presente bando
Costi Ammissibili
Di seguito sono riassunte le principali voci di costo imputabili su un progetto PRIN 2020. La normativa di riferimento è prevista dall'allegato 2 al Bando PRIN 2020
  • A) PERSONALE
    • A.1 - Personale dipendente a tempo indeterminato (solo cofinanziamento): professori, ricercatori con contratto a tempo indeterminato, dipendente dall’ateneo/ente e direttamente impegnato nelle attività di ricerca. Tale voce di costo non concorre al contributo del MUR ma costituisce il finanziamento dell’ENTE.
      Per ricavare il proprio costo annuo rivolgersi all’ufficio Risorse Umane (hr@imtlucca.it). Per sapere la propria qualifica e relativa classe confrontare il proprio cedolino.
  • A.2 - Personale non dipendente
    • A.2.1 - personale appositamente da reclutare (assegni, RTD, borse di dottorato)
    • A.2.2 - altro personale (acquisito con altri fondi): se su fondi di altri progetti, costo e impegno temporale potranno essere esposti in fase di rendicontazione solo previo addendum al contratto, se su fondi generali della Scuola potrà essere esposto solo l’impegno temporale ma senza valorizzazione dei relativi costi.
  • B) SPESE GENERALI
60% dell’ammontare dei costi per il personale di cui ai precedenti punti A.1+A.2.1.
  • C) ATTREZZATURE, STRUMENTAZIONI E PRODOTTI SOFTWARE
    Il costo rendicontabile sul progetto sarà calcolato tenendo conto della data di acquisto rapportata al periodo di ammortamento e al periodo del progetto e della percentuale di utilizzo del bene per le finalità del progetto nel periodo considerato.
  • D) SERVIZI DI CONSULENZA E SIMILI
    Attività svolte da terzi affidatari (cioè da organismi di ricerca o, più in generale, da soggetti pubblici o privati, diversi dall’ateneo/ente sede dell’unità di ricerca, e che non condividano con essi la proprietà dei risultati).
  • E) ALTRI COSTI DI ESERCIZIO
    In questa voce dovranno essere rendicontate: spese relative all’acquisto di materie prime, componenti, semilavorati, materiali di consumo specifico, beni/servizi per colture ed allevamento, accesso a infrastrutture di ricerca, spese relative a: missioni all’estero connesse con lo svolgimento del progetto, partecipazione a seminari, congressi, convegni, workshop, mostre e fiere all’estero; organizzazione, presso la sede dell’unità di ricerca, di seminari, congressi, convegni, workshop, pubblicazione di libri attinenti all’oggetto della ricerca.
La Domanda

La domanda è redatta in lingua inglese; a scelta del proponente, può essere fornita anche una ulteriore versione in lingua italiana.
La domanda prevede due componenti distinte:

  1. Modulo amministrativo (parte A)
    Il modulo amministrativo fornisce una sintetica descrizione della proposta, l’indicazione del PI e di tutti gli eventuali responsabili di unità, nonché del sostituto del PI in caso di impedimento dello stesso alla prosecuzione dell’attività di coordinamento del progetto da individuarsi tra i responsabili delle altre unità di ricerca, l’indicazione del settore ERC in cui si colloca la ricerca, uno o più sottosettori ERC (riportati nell’allegato 1 al bando), una o più parole chiave e infine gli aspetti economici del progetto.
  2. Proposta di ricerca (parte B)
    La proposta di ricerca (parte B) si compone di due parti:
    - Parte B1: descrizione dettagliata del progetto contenente gli obiettivi, lo stato dell’arte, la metodologia della proposta, l’impatto previsto, gli aspetti finanziari e l’indicazione delle eventuali infrastrutture di ricerca che si prevede di impiegare;
    - Parte B2: curriculum vitae e pubblicazioni del PI e degli eventuali altri responsabili di unità (fino a 20 per ciascuno).
    Fino alla scadenza fissata per la presentazione è possibile modificare una proposta non ancora chiusa definitivamente.
 
Scarica il Fac simile di domanda
Valutazione

La valutazione è effettuata da tre Comitati di Selezione (CdS).
Per la valutazione scientifica dei progetti, i Comitati di Selezione scelgono dall’albo di esperti scientifici del MUR (REPRISE) o dagli elenchi di valutatori della Commissione europea, tre revisori esterni (c.d. referee) dotati di competenze nel settore ERC di riferimento del progetto. I revisori sono anonimi ed operano in completa indipendenza secondo i criteri di valutazione dell’allegato 3 al Bando.
L'esame del progetto è subordinato ai seguenti criteri di valutazione:

  1. Qualità del progetto di ricerca (totale: 40 punti) – merito scientifico e natura innovativa del progetto dal punto di vista internazionale
  2. Composizione del gruppo di ricerca, fattibilità e congruità del progetto (totale: 40 punti) – merito scientifico della compagine di ricerca, fattibilità del piano di lavoro e ragionevolezza della richiesta di finanziamento
  3. Impatto sociale del progetto (totale: 20 punti)

Il punteggio finale è arrotondato alla prima cifra decimale più vicina ed è riconducibile alle seguenti fasce qualitative:

  • punti 100-98: Outstanding - pienamente convincente, nessun punto debole;
  • punti 97-90: Molto buona - molto convincente, punti deboli minori;
  • punti 89-81: Buona - alcuni punti deboli di moderata importanza;
  • punti 80-75: Sufficiente - punti deboli in diverse parti del progetto;
  • punti < 75: Insufficiente - Punti deboli di cruciale importanza e/o troppo numerosi.

Tutti i progetti che totalizzino un punteggio inferiore alla soglia minima (pari a 75) non sono finanziabili.